Giuseppe Bonaviri
nasce l’11 luglio del 1924 in Sicilia.
1924
Giuseppe Bonaviri è stato uno scrittore siciliano e poeta della seconda metà del Novecento. Nasce l’11 luglio del 1924 in Sicilia, a Mineo, il suo «Parnaso siculo», patria che ha dato i natali a molti letterati illustri: in primo luogo al poeta satirico-burlesco Paolo Maura (1638-1711) e a uno dei primi esponenti del Verismo, Luigi Capuana (1839- 1915).
È il primo dei cinque figli di Settimo Emanuele e di Giuseppina Casaccio. La madre, donna Papè, è la ventiquattresima figlia del panettiere mastro Turi, che nel 1919 espatria raggiungendo i suoi fratelli a New York, trovando lavoro in una camiceria.
Nel 1923 Giuseppina è costretta a rientrare a Mineo per la morte della madre e nello stesso anno incontra e sposa Settimo Emanuele. Il padre dello scrittore siciliano, don Nanè, è un sarto di professione, con bottega nella strada lunga. Costretto a chiuderla per le troppe tasse, nel 1938 emigra anch’egli, per trovare fortuna in Abissinia, a Addis Abeba.
Qui inizia il distacco familiare che lo segnerà profondamente.
A soli tre anni Giuseppe Bonaviri viene affidato alle premurose cure della zia Agrippina Casaccio, sorella maggiore della madre, e allo zio Michele Rizzo. Tornati arricchiti dall’America, gli zii, non avendo avuto figli, pregano i genitori del piccolo Giuseppe di farlo andare a vivere con loro, promettendo di provvedere alla sua educazione.
Il bambino trascorre così l’infanzia e parte della sua giovinezza in casa degli zii; non perde mai lo stretto legame con i suoi parenti e fratelli, trascorrendo con loro anche parte delle vacanze; tuttavia l’esperienza del distacco familiare lo segnerà profondamente.
Nel 1936 lascia con immenso dispiacere l’altopiano di Camuti, per andare a frequentare il “Ginnasio Cutelli” a Catania, trasferendosi dalla zia Jana. Con l’arrivo nella grande città iniziano a sorgere i primi segni ansiogeno-depressivi, che lo accompagneranno fino alla morte. Il nuovo contesto e le nuove esperienze di questo periodo favoriscono la maturazione di racconti fantastici.
1936
Iscrizione alla facoltà di medicina e chiurgia presso l’Università di Catania.
1943
Al liceo classico viene rimandato con quattro in italiano e, molto spesso, i suoi temi antifascisti vengono considerati fuori traccia perché troppo anticonvenzionali, coraggiosi, rivoluzionari.
Nel 1943 Bonaviri si iscrive alla facoltà di Medicina e chirurgia presso l’Università di Catania; in questi stessi anni aderisce formalmente al Partito Comunista Italiano, frequentando la sezione catanese. Congiunge lo studio universitario con la stesura di molte opere, tra cui commedie ispirate a esperienze vissute nella città.
Consegue la laurea il 24 novembre del 1949 e nel 1955 si specializza in cardiologia con il professor Luigi Condorelli, suo maestro. Nel 1950 inizia la sua attività di medico a Mineo e dopo il servizio militare, svolto lontano da casa, si congeda e torna nella sua amata città natale.
1953
Incontra Raffaella Osario, con cui si sposa 5 anni dopo.
1955
Specializzazione in
cardiologia.
Nel 1953 incontra Raffaella Osario, napoletana, detta Donna Raffaella, insegnante e direttrice di una colonia marina siciliana, nella quale Bonaviri lavora come medico. Tra i due inizia una storia amorosa contraddistinta da lunghe passeggiate e intendimento artistico. Dalla partenza dell’amata, che rientra nel paese di residenza, Sora, in provincia di Frosinone, inizia una corrispondenza cartacea giornaliera. Nel 1957 lo scrittore siciliano rinuncia all’incarico di ufficiale sanitario a Mineo e raggiunge Raffaella a Sora; la sposerà e proprio in Ciociaria nasceranno i suoi due figli, Giuseppina ed Emanuele.
Nel 1958 si trasferisce a Frosinone; dopo un concorso pubblico, viene assunto come Assistente Medico-chirurgo presso l’ospedale civile Umberto I, che stava appena nascendo. Nel capoluogo ciociaro vive nella sua casa di via Casilina Sud fino alla morte, avvenuta il 21 marzo 2009.


